“Assoluzione politica” per l’Onorevole Nicola Cosentino
Con 298 sì e 309 no, l’aula di Montecitorio ha respinto la richiesta d’arresto per Nicola Cosentino, accusato di avere legami di affari e politici con i clan dei Casalesi.
Il “non” arresto dell’ex sottosegretario all’economia ed attuale coordinatore del Popolo della Libertà è una mortificazione per i tanti cittadini onesti della Provincia di Caserta.
E’ una mortificazione perché in un territorio devastato e martoriato dalla camorra quale l’agro aversano, l’autorizzazione a procedere da parte del parlamento avrebbe aiutato a fare chiarezza e luce sulle responsabilità o l’innocenza di Nicola Cosentino, che continua a definirsi pulito ed estraneao a qualsiasi rapporto con il clan dei casalesi nonostante i legami familiari con i boss Giuseppe Russo (detto Peppe O’ Padrino) e Costantino Diana – suoceri di due dei suoi fratelli.
Dopo le mancate autorizzazioni all’arresto e all’utilizzo delle intercettazioni a seguito dell’inchiesta “Eco 4″ sui rifiuti in campania, quella di oggi è la terza votazione politica che assolve l’onorevole Cosentino, un’assoluzione solo politica poiché finquando la magistratura – seppur tra mille ostacoli - non riuscirà a fare chiarezza, resteranno tutte le ombre sulla figura del coordinatore campano del Pdl.
Di Alessandro Pecoraro






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